Hai mai pensato all’Abruzzo per un weekend? Noi l’ abbiamo fatto, e devo dire che è stata una delle scoperte più belle degli ultimi tempi. Tra montagne che sembrano dipinte, borghi dove il tempo si è fermato e natura che ti toglie il fiato, questa regione ha davvero tanto da offrire.
Ti raccontiamo il nostro itinerario tra L’Aquila e dintorni: un viaggio di un weekend intenso, pieno di sorprese e luoghi che non ci aspettavamo di trovare così belli.
Se stai cercando luoghi da visitare in Abruzzo, sei nel posto giusto.
Campotosto: il lago che non ti aspetti

La prima tappa del viaggio è stata Campotosto, e già qui abbiamo capito che questo weekend sarebbe stato speciale. Il lago è una meraviglia: circondato dalle montagne, con le sue acque turchesi che cambiano colore a seconda della luce. Non è famoso come altri laghi italiani, ed è proprio questo il bello.
Il lago è perfetto per una passeggiata rilassante. Ci sono diversi punti panoramici dove puoi fermarti a scattare foto o semplicemente a respirare aria pulita. In estate molti fanno il giro completo in bici, ma anche una semplice camminata lungo le sponde vale la pena.
Parco Archeologico di Amiternum

Da Campotosto ci siamo spostati verso L’Aquila, ma prima di arrivare in centro abbiamo fatto tappa al Parco Archeologico di Amiternum. Onestamente non sapevo nemmeno esistesse, ma è stato uno dei luoghi che mi ha sorpreso di più.
Amiternum era un’antica città romana, e oggi puoi ancora vedere i resti dell’anfiteatro e del teatro. Non è la prima volta che visitiamo un sito archeologico, ma c’è qualcosa di speciale qui: forse il fatto che sia poco affollato, forse il paesaggio circostante che fa da cornice perfetta.
Il teatro romano è il pezzo forte. Pensare che duemila anni fa qui si rappresentavano spettacoli, che la gente si sedeva su quelle gradinate che vedi ancora oggi… è suggestivo. L’anfiteatro è meno conservato ma ugualmente interessante, soprattutto se ti piace immaginare come doveva essere la vita quotidiana in epoca romana.
La visita non ti porta via più di un’ora, ma ne vale assolutamente la pena. È uno di quei luoghi da visitare in Abruzzo che spesso vengono ignorati dai turisti, ma che ti fanno apprezzare ancora di più la ricchezza storica della regione.
L’Aquila: una città che rinascere dopo il terremoto

Arriviamo finalmente a L’Aquila. Questa città ha una storia recente dolorosa che tutti conosciamo, ma visitarla oggi significa anche vedere una città che sta rinascendo, che combatte per tornare bella come prima.
Il centro storico ha ancora i segni del terremoto del 2009, con molti palazzi puntellati e cantieri aperti. Ma camminare per le vie di L’Aquila ti fa capire quanto fosse (e tornerà ad essere) magnifica questa città. La Basilica di Santa Maria di Collemaggio è un simbolo di questa rinascita: riaperta dopo il restauro, è uno spettacolo.
La fontana delle 99 cannelle è un altro must. Ogni cannella rappresenta uno dei 99 castelli che secondo la leggenda fondarono la città. L’atmosfera è particolare, quasi magica. Poi c’è la fortezza spagnola, che domina la città dall’alto e offre una vista panoramica bellissima.
L’Aquila merita tempo. Non è una città da visitare di corsa. Basta fermarsi in un bar del centro e osservare la vita che scorre. È in questi momenti che capisci davvero l’anima di un luogo.
Navelli: il borgo dello zafferano

Da L’Aquila ci siamo spostati verso Navelli, famoso per lo zafferano. Questo borgo medievale è arroccato su una collina e quando arrivi, capisci subito perché è considerato uno dei borghi più belli d’Italia.
Le case in pietra, le stradine che salgono e scendono, i balconi fioriti. Navelli è piccolo ma perfetto. Qui producono lo zafferano più pregiato d’Italia (e forse del mondo), e se visiti il borgo tra ottobre e novembre, potresti vedere i campi viola in fiore.
Nel centro storico trovi qualche bottega che vende prodotti locali. Ovviamente lo zafferano è il protagonista: puoi comprarlo puro o trovarlo in mille preparazioni diverse.
La chiesa di San Sebastiano merita una visita, così come il palazzo Baronale. Ma a Navelli il vero piacere è perdersi senza meta, scoprire angoli nascosti e godere del silenzio e della tranquillità che qui regnano sovrani.
Bussi sul Tirino e il giro in canoa

Questa è stata probabilmente la tappa più divertente del weekend. A Bussi sul Tirino abbiamo fatto un giro in canoa sul fiume Tirino, e devo dire che è stata un’esperienza fantastica.
Il fiume Tirino è uno dei fiumi più puliti d’Italia. Le acque sono talmente cristalline che vedi il fondo anche dove è più profondo. Pagaiare in canoa qui è un’emozione unica: il silenzio interrotto solo dal rumore dei remi nell’acqua, la natura tutt’intorno, i pesci che nuotano sotto di te.
Ci sono diverse società che organizzano escursioni in canoa. Di solito partono da Bussi o da Capestrano e durano circa due ore. Non serve essere esperti, le acque sono calme e le guide ti spiegano tutto. Anche se non hai mai fatto canoa, è un’attività adatta a tutti.
Lungo il percorso vedi una vegetazione lussureggiante che rende il paesaggio ancora più suggestivo. È uno di quei luoghi da visitare in Abruzzo se vuoi fare qualcosa di diverso dal solsolito giro turistico.
Santo Stefano di Sessanio

Dopo l’avventura sul fiume, siamo saliti verso il Parco Nazionale del Gran Sasso e abbiamo raggiunto Santo Stefano di Sessanio. Questo borgo è letteralmente fuori dal tempo.
Le case sono state restaurate mantenendo l’aspetto originale, con la pietra a vista e i tetti in coppi. Non ci sono insegne luminose, non ci sono negozi di souvenir pacchiani. Solo pietra, silenzio e una bellezza autentica che ti lascia senza parole.
Santo Stefano di Sessanio è famoso anche per il suo progetto di recupero che ha trasformato molte case abbandonate in alloggi diffusi. Camminare per le vie del borgo è come fare un viaggio nel Medioevo. La Torre Medicea domina il paese (anche se purtroppo è parzialmente crollata col terremoto), e dalla piazza principale il panorama sul Gran Sasso è mozzafiato.
Castel del Monte

A pochi chilometri da Santo Stefano di Sessanio si trova Castel del Monte, un altro gioiello dell’Abruzzo. Questo borgo fa parte del circuito dei Borghi più Belli d’Italia, e non è difficile capire perché.
Arroccato a 1346 metri sul livello del mare, Castel del Monte offre viste panoramiche incredibili. Il borgo conserva ancora l’impianto medievale, con vie strette e case in pietra. La chiesa di Santa Maria del Suffragio è bella, ma il vero spettacolo è passeggiare senza fretta tra le vie del paese.
Castel del Monte è famoso anche per la produzione di lenticchie, considerate tra le migliori d’Italia. Se capiti qui ti consiglio di riportarne una confezione a casa.
Il borgo è piccolo, lo visiti in meno di un’ora. Ma vale la pena fermarsi un po’ di più, magari per un aperitivo con vista o semplicemente per sedersi su una panchina e ammirare il paesaggio circostante.
Campo Imperatore: il Piccolo Tibet e le location di Trinità

L’ultima tappa del nostro weekend è stata Campo Imperatore, a cui abbiamo dedicato un articolo a parte. Questo altopiano è spettacolare: distese infinite, montagne tutt’intorno, e quella sensazione di libertà che ti fa sentire piccolo di fronte alla natura.
Campo Imperatore è soprannominato il “Piccolo Tibet” per via del paesaggio che ricorda le steppe asiatiche.
Ma quello che cercavamo noi era un’altra cosa: il luogo dove hanno girato “Continuavano a chiamarlo Trinità”. Esatto, il famoso film western con Bud Spencer e Terence Hill è stato girato proprio qui. Vedere quei paesaggi che hai visto mille volte in TV dal vivo è un’emozione particolare.
Consigli pratici per un weekend in Abruzzo
Questo itinerario si può fare tranquillamente in un weekend lungo, anche se il mio consiglio è di prenderti almeno tre giorni se puoi. Alcuni luoghi meritano più tempo di quello che abbiamo potuto dedicargli.
L’auto è indispensabile. I mezzi pubblici in questa zona non sono molto frequenti, e avere la libertà di spostarsi quando vuoi fa la differenza. Le strade sono generalmente in buone condizioni, anche se in montagna devi fare attenzione, soprattutto fuori stagione.
Per quanto riguarda dove dormire, hai diverse opzioni. Noi abbiamo scelto di stare a L’Aquila e poi di spostarci da lì, ma anche Santo Stefano di Sessanio o Castel del Monte offrono ottime strutture ricettive, spesso ricavate in antiche case in pietra.
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