Se senti il bisogno di rallentare, respirare aria buona e tornare a contatto con la natura, il trekking è una delle esperienze più autentiche da vivere. Camminare tra boschi, valli, sentieri poco battuti aiuta a riscoprire il ritmo naturale delle cose. In questo articolo ti portiamo alla scoperta di 5 luoghi poco conosciuti ma perfetti per un trekking rigenerante, lontano dalle folle e immerso in scenari che parlano direttamente all’anima.
1. Campo Imperatore – Abruzzo
Altezza: circa 2.100 metri sul livello del mare
Difficoltà: media
Conosciuto anche come il “Piccolo Tibet d’Italia”, Campo Imperatore è un altopiano spettacolare situato nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Qui il paesaggio si apre su distese erbose, crinali selvaggi e cieli infiniti, con vista sul maestoso Corno Grande.
Cosa fare:
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Percorrere il sentiero che porta al Rifugio Duca degli Abruzzi e proseguire verso il Monte Portella.
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Fermarsi per una pausa al Lago Pietranzoni, famoso per il riflesso perfetto del Gran Sasso nelle sue acque.
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Osservare le stelle: Campo Imperatore è uno dei migliori luoghi in Italia per il cielo notturno, grazie all’assenza di inquinamento luminoso.
Un trekking qui è come camminare in un paesaggio lunare, senza tempo. Ideale per chi vuole lasciarsi alle spalle la routine.
2. Val di Zoldo – Veneto
Altezza: fino a 2.400 metri (Monte Rite)
Difficoltà: da facile a media
Nel cuore delle Dolomiti Bellunesi, la Val di Zoldo è ancora un angolo tranquillo e genuino, lontano dal turismo di massa. Perfetta per il trekking, offre percorsi adatti a tutte le gambe.
Cosa fare:
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Salire al Monte Rite, dove si trova il Museo nelle Nuvole, voluto da Reinhold Messner. Da qui la vista spazia su Pelmo, Civetta e Antelao.
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Seguire il Sentiero degli Alpini, un itinerario storico e panoramico.
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Fare base nei piccoli borghi della valle, come Forno di Zoldo, per vivere un turismo lento e autentico.
Qui i boschi di larici e le cime dolomitiche si fondono in un equilibrio perfetto, dove il silenzio è il vero protagonista.
3. Gole del Nera – Umbria
Altezza: circa 300 metri
Difficoltà: facile
Un percorso naturalistico che unisce natura, storia e spiritualità. Le Gole del Nera si trovano vicino alla cittadina medievale di Narni e seguono il vecchio tracciato della ferrovia Spoleto-Norcia.
Cosa fare:
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Camminare lungo il Sentiero delle Gole, costeggiando il fiume tra vecchie gallerie, ponti ferroviari e scorci selvaggi.
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Visitare l’Abbazia di San Cassiano, affacciata sulla gola.
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Fermarsi per un picnic vicino alle limpide acque del Nera, dove è anche possibile fare il bagno in estate.
Perfetto per una giornata di trekking in famiglia o per chi cerca una camminata rilassante in un contesto verde e suggestivo.
4. Parco dell’Aveto – Liguria
Altezza: fino a 1.800 metri (Monte Aiona)
Difficoltà: media
Una Liguria diversa da quella delle spiagge, fatta di foreste, pascoli e vette silenziose. Il Parco dell’Aveto è un tesoro nascosto tra l’entroterra genovese e quello piacentino.
Cosa fare:
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Salire al Monte Aiona attraverso faggete e praterie d’alta quota.
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Visitare la Foresta del Penna, con i suoi alberi secolari e i sentieri ombreggiati.
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Scoprire i laghetti del parco, come il Lago degli Abeti, piccolo ma incantevole.
Un luogo ideale per staccare la spina, soprattutto nei mesi estivi quando la temperatura resta piacevole e l’aria è pura.
5. Minucciano – Toscana
Altezza: circa 800-1.000 metri
Difficoltà: media
Nel cuore della Garfagnana, Minucciano è una piccola perla tra le Alpi Apuane e l’Appennino. Un punto di partenza perfetto per esplorare a piedi paesaggi montani ancora intatti.
Cosa fare:
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Escursione verso il Lago di Gramolazzo, circondato da boschi e dominato dal Pizzo d’Uccello.
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Salire al Monte Pisanino, la vetta più alta delle Apuane, per i più esperti.
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Visitare l’Eremo di San Viviano, nascosto tra le rocce e raggiungibile solo a piedi.
La zona offre una varietà di sentieri e panorami, con la possibilità di incontrare cervi, aquile e altri animali selvatici lungo il cammino.
6. Altopiano di Asiago – Veneto
Altezza: circa 1.000 metri sul livello del mare
Difficoltà: facile
Tra le Prealpi Vicentine, l’Altopiano di Asiago è un mondo a sé: pascoli aperti, foreste di abeti e borghi silenziosi si alternano ai segni profondi della Prima Guerra Mondiale. Un paesaggio che invita a camminare lentamente, con gli occhi e la mente aperti.
Cosa fare:
- Seguire il Sentiero della Pace, che collega sacrari e cimiteri militari in un percorso di grande intensità emotiva e paesaggistica.
- Esplorare il Bosco del Dosso Casara, una foresta densa dove l’unico rumore è il vento tra i rami.
- Fermarsi in una malga per assaggiare l’Asiago DOP direttamente dai produttori.
Camminare qui non è solo trekking: è anche tenere viva la memoria di chi ha attraversato questi stessi sentieri in circostanze ben diverse. Un’esperienza che lascia qualcosa dentro.
7. Alta Val Maira – Piemonte
Altezza: fino a 2.500 metri (Colle della Gardetta)
Difficoltà: media
Poche valli alpine in Italia sono rimaste così intatte come la Val Maira, in provincia di Cuneo. Qui si parla ancora l’occitano, i paesi hanno nomi che suonano come poesia e i sentieri salgono verso passi e creste dove lo sguardo si perde in un’immensità silenziosa.
Cosa fare:
- Salire al Colle della Gardetta, uno dei più suggestivi delle Alpi Cozie, con panorami a 360 gradi sulle vette franco-italiane.
- Percorrere il tratto Val Maira della Grande Traversata delle Alpi, tra borghi di pietra e larici centenari.
- Visitare Acceglio, il comune più in quota della valle e punto di partenza ideale per le escursioni d’alta quota.
È il tipo di posto che non ti aspetti e dal quale fai fatica ad andartene. La montagna vera, quella che non ha bisogno di pubblicità per essere straordinaria.
8. Monti dell’Uccellina – Toscana
Altezza: fino a 417 metri (Poggio Lecci)
Difficoltà: facile
Nel cuore del Parco Regionale della Maremma, i Monti dell’Uccellina sono una piccola catena che scende direttamente sul mare. Non ci sono grandi altezze, ma c’è qualcosa di raro: un paesaggio dove macchia mediterranea, rovine medievali e costa si incontrano in modo del tutto naturale.
Cosa fare:
- Percorrere il Sentiero delle Torri, che collega le antiche torri costiere attraverso boschi profumati di mirto e corbezzolo.
- Scendere alle Cale dell’Uccellina, spiagge selvagge raggiungibili solo a piedi, tra le più belle della Toscana.
- Osservare la fauna del parco: aironi, fenicotteri, cinghiali e i cavalli maremmani che pascolano liberi.
Un trekking diverso dagli altri, dove la fatica è poca e la bellezza è molta. Perfetto per chi vuole unire natura, storia e mare in una sola giornata.
Tutti i luoghi che abbiamo scelto hanno in comune qualcosa di essenziale: la possibilità di rallentare, ascoltare e osservare. Che sia su un altopiano abruzzese o tra le valli della Garfagnana, il trekking diventa uno strumento potente per riconnettersi non solo con la natura, ma anche con se stessi. E lo fa senza clamore, con la semplicità di un passo dopo l’altro.
Se vuoi un consiglio, scegli un alloggio eco-friendly in queste zone: piccoli rifugi, agriturismi sostenibili, strutture immerse nel verde. Sono la scelta migliore per vivere a pieno l’esperienza, rispettando l’ambiente e sostenendo il territorio.
Copyright: testo e foto MyEcoHotels
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