Lavorare da remoto è diventato normale per molte persone. La domanda che si fanno in tanti, prima o poi, è: se posso lavorare da qualsiasi posto, perché restare sempre nello stesso posto?
La workation — contrazione di work e vacation — è esattamente questo: spostarsi in un luogo diverso dalla propria città, mantenendo il lavoro, e vivere per qualche settimana o mese un’esperienza che sia allo stesso tempo produttiva e rigenerante.
Se poi la destinazione è scelta con criterio — natura, ritmi lenti, strutture sostenibili, connettività affidabile — il risultato è una forma di viaggio che si avvicina molto alla filosofia di MyEcoHotels: spostarsi bene, spendere in modo consapevole, lasciare un impatto positivo sul territorio.
Abbiamo selezionato 8 destinazioni europee per una workation sostenibile, tutte raggiungibili in treno o con voli brevi dall’Italia, tutte con una qualità della vita alta e un’impronta ambientale contenuta.
- Prima di partire: cosa serve davvero per una workation
- 8 destinazioni europee per una workation sostenibile
- 1. Madeira, Portogallo — L’isola che ha inventato il digital nomad village
- 2. Lisbona, Portogallo — La capitale europea più accogliente per i remote worker
- 3. Azzorre, Portogallo — Natura estrema e ritmi lenti nell’Atlantico
- 4. Lubiana, Slovenia — La capitale green che non ti aspetti
- 5. Trentino Alto Adige, Italia — Montagna, aria pulita e borghi connessi
- 6. Isole Canarie, Spagna — Primavera eterna e natura vulcanica
- 7. Costa Brava, Catalogna — Mare, borghi medievali e ritmo mediterraneo
- 8. Valle d’Aosta, Italia — La workation più sostenibile d’Italia
- Come scegliere la struttura giusta per una workation sostenibile
Prima di partire: cosa serve davvero per una workation
Se è la prima volta che ci pensi, ci sono tre cose concrete da verificare prima di scegliere la destinazione.
La connettività. Senza internet stabile non si lavora. Prima di prenotare qualsiasi alloggio, controlla che abbia fibra o almeno una connessione ADSL affidabile. Nelle strutture eco-friendly di qualità è quasi sempre indicato nelle descrizioni. In caso di dubbio, chiedi direttamente.
Il fuso orario. Tutte le destinazioni di questa lista sono nello stesso fuso orario dell’Italia o con una differenza minima. Nessun problema con riunioni, chiamate o deadline.
La durata. Una workation funziona meglio se dura almeno due settimane. Con meno tempo non si riesce ad entrare nel ritmo del posto. Con più tempo si comincia a vivere davvero il territorio, non solo a visitarlo.
8 destinazioni europee per una workation sostenibile
1. Madeira, Portogallo — L’isola che ha inventato il digital nomad village
Madeira è probabilmente la destinazione europea più strutturata per chi lavora da remoto. Il villaggio di Ponta do Sol ha lanciato il primo Digital Nomad Village sponsorizzato da un governo: spazi di coworking, alloggi convenzionati, eventi di networking e una comunità internazionale di remote worker già consolidata.
Ma Madeira non è solo infrastruttura. È un’isola di natura straordinaria: scogliere a picco sull’Atlantico, foreste di laurisilva patrimonio UNESCO, sentieri tra le levadas che si percorrono nel tempo libero dopo le ore di lavoro. Vale la pena sapere che il trekking a Madeira è diventato a pagamento: la scelta dell’isola di limitare i flussi sui sentieri più frequentati è in realtà coerente con la sua vocazione sostenibile e non cambia il valore dell’esperienza per chi la sceglie con consapevolezza.
Ideale per: chi vuole una prima workation strutturata, con una comunità già pronta ad accoglierla.
2. Lisbona, Portogallo — La capitale europea più accogliente per i remote worker
Lisbona è stata tra le prime capitali europee ad attrarre consapevolmente i lavoratori da remoto, con un visto dedicato e un ecosistema di coworking tra i più sviluppati del continente. Il centro storico, i tram, i miradouros sul Tago e il fado nei vicoli di Alfama la rendono una delle città più piacevoli d’Europa in cui vivere per qualche mese.
Dal punto di vista sostenibile, Lisbona sta investendo molto nella mobilità elettrica, nelle piste ciclabili e nella riduzione del traffico nel centro. Si gira bene a piedi, in tram storico o in bicicletta.
E se vuoi scoprire la città anche attraverso i suoi mercati, Lisbona ospita alcuni dei migliori mercatini delle pulci d’Europa: un modo autentico e sostenibile per fare shopping vintage, curiosare tra oggetti di seconda mano e immergersi nella vita locale senza spendere molto.
Ideale per: chi vuole vivere una città europea autentica con tutti i servizi, senza i costi di Parigi o Amsterdam.
3. Azzorre, Portogallo — Natura estrema e ritmi lenti nell’Atlantico
Le Azzorre sono un arcipelago vulcanico nell’Atlantico, a circa due ore di volo dall’Italia, e sono tra i luoghi più straordinari d’Europa per chi vuole combinare lavoro e natura. L’isola di São Miguel, la principale, offre laghi vulcanici, fumarole, terme naturali e una costa selvaggia che non assomiglia a nessun altro posto europeo.
La connettività è migliorata molto negli ultimi anni e diverse strutture eco-friendly hanno investito in alloggi per soggiorni lunghi. Il ritmo di vita è lento, la comunità locale è accogliente e il turismo di massa non è ancora arrivato con la stessa intensità che ha colpito altre isole atlantiche. Per una workation rigenerante lontana dalla frenesia, le Azzorre sono una scelta difficile da battere.
Ideale per: chi cerca natura vera, silenzio e un reset completo dai ritmi urbani.
4. Lubiana, Slovenia — La capitale green che non ti aspetti
Lubiana è piccola, bellissima e quasi sempre ignorata dai grandi flussi turistici. Capitale Verde Europea 2016, ha un centro storico quasi interamente pedonale, un sistema di trasporti pubblici efficiente e una qualità della vita che la porta regolarmente in cima alle classifiche europee. Per una workation sostenibile è una scelta quasi perfetta: costi contenuti, natura raggiungibile in pochi minuti, ottima connettività.
Dal centro di Lubiana in meno di un’ora si raggiungono il Lago di Bled, le Alpi Giulie e il mare della vicina Croazia. È una base che permette di lavorare bene durante la settimana ed esplorare un territorio straordinario nel weekend.
Ideale per: chi vuole una base europea sostenibile con ottimo rapporto qualità-prezzo e natura a portata di mano.
5. Trentino Alto Adige, Italia — Montagna, aria pulita e borghi connessi
Non serve andare lontano per fare una workation sostenibile. Il Trentino Alto Adige offre tutto quello che serve: aria pulita, paesaggi montani, una qualità della vita altissima e una serie di borghi e strutture eco-friendly con connettività affidabile. Bolzano, Trento e i borghi della Val Gardena, della Val di Non e della Valle dei Laghi sono tutte basi interessanti.
La regione ha investito molto nella fibra ottica anche nelle zone rurali, e diverse strutture ricettive hanno pacchetti specifici per soggiorni lunghi. Raggiungibile in treno da Milano in meno di due ore, è la workation sostenibile più accessibile per chi abita nel Nord Italia e vuole cambiare aria senza prendere un aereo. Se ami camminare, i sentieri del Trentino sono tra i più belli d’Italia.
Ideale per: chi vuole restare in Italia, preferisce la montagna al mare e vuole ridurre al minimo l’impatto del viaggio.
6. Isole Canarie, Spagna — Primavera eterna e natura vulcanica
Le Canarie sono da anni la meta preferita dei remote worker europei per un motivo semplice: il clima. Con temperature che raramente scendono sotto i 18 gradi, permettono di lavorare all’aperto praticamente tutto l’anno. Ma c’è un aspetto meno noto che le rende interessanti dal punto di vista sostenibile: sono laboratori di energia rinnovabile tra i più avanzati d’Europa.
Lanzarote in particolare ha costruito parte della sua identità sul rispetto del paesaggio vulcanico — è Riserva della Biosfera UNESCO — con un’architettura locale che si integra nell’ambiente invece di sovrastarlo. Tenerife e Gran Canaria hanno la connettività più sviluppata e la maggiore concentrazione di coworking. Per una workation sostenibile, la scelta migliore è cercare strutture nell’entroterra o nelle zone meno turistiche, evitando i resort costieri del turismo di massa.
Ideale per: chi ha bisogno di sole e calore durante i mesi invernali e vuole continuare a lavorare con efficienza.
7. Costa Brava, Catalogna — Mare, borghi medievali e ritmo mediterraneo
La Costa Brava fuori stagione è un posto completamente diverso dalla Costa Brava di agosto. I borghi come Begur, Pals e Peratallada sono tranquilli, bellissimi e attrezzati per soggiorni lunghi. La connettività è buona, i prezzi degli affitti scendono significativamente da ottobre ad aprile e il paesaggio — tra mare, pinete e colline con vigneti — è tra i più belli del Mediterraneo.
È una destinazione perfetta per una workation primaverile o autunnale: clima mite, natura accessibile, buon cibo locale, facilmente raggiungibile in treno da Milano via Barcellona in circa 5 ore. La Catalogna è anche una delle regioni europee più avanzate nella transizione verso le energie rinnovabili e il turismo sostenibile.
Ideale per: chi ama il Mediterraneo, preferisce i borghi alla città e vuole lavorare con il profumo del mare.
8. Valle d’Aosta, Italia — La workation più sostenibile d’Italia
La Valle d’Aosta è la regione italiana che meglio combina connettività, natura e sostenibilità in un contesto di montagna autentico. Aosta è una città piccola ma completamente attrezzata, con un centro storico romano straordinario, strutture ricettive eco-friendly e una serie di agriturismi nei dintorni che accolgono soggiorni lunghi.
La regione ha investito nella fibra ottica anche nei borghi più piccoli, e il collegamento ferroviario con Torino (circa 2 ore) la rende accessibile senza volo. Per chi vuole fare una workation sostenibile restando in Italia, lavorando con un panorama sul Monte Bianco e facendo trekking o sci di fondo nel tempo libero, la Valle d’Aosta è probabilmente la scelta migliore.
Ideale per: chi vuole la montagna italiana più bella, con tutto il necessario per lavorare bene.
Come scegliere la struttura giusta per una workation sostenibile
La scelta dell’alloggio è la variabile più importante di una workation. Non basta che sia bello: deve avere una connessione affidabile, uno spazio dove lavorare comodamente e una filosofia coerente con il viaggio sostenibile.
Le strutture eco-certificate sono spesso le più adatte: hanno spazi comuni curati, propongono prodotti locali, conoscono bene il territorio e sono abituate ad ospitare persone per periodi più lunghi di un weekend. Prima di prenotare, vale sempre la pena contattare direttamente la struttura e chiedere esplicitamente della connessione internet e della possibilità di un soggiorno lavorativo.
Per approfondire come viaggiare in modo più consapevole, leggi la nostra guida al turismo sostenibile.