Immagina di arrivare in treno a Copenaghen, pedalare fino al tuo hotel e ritrovarti con una sessione in sauna offerta dalla città. Oppure di raccogliere un sacchetto di rifiuti dal canale e guadagnarti un pasto biologico gratuito. Non è una trovata di marketing: è CopenPay, il programma che ha trasformato il modo di fare turismo nella capitale danese e che ora si sta espandendo in tutto il mondo.
Un’idea “un po’ folle” diventata un modello globale
CopenPay è nata nel 2024 come progetto pilota: i visitatori potevano guadagnare premi compiendo azioni positive per la città, dalla raccolta dei rifiuti all’arrivo in bicicletta, fino al riciclaggio di abiti usati. L’idea era semplice ma controcorrente e ha funzionato. Nel 2025 il programma si è espanso significativamente, è stato nominato tra le migliori invenzioni del mondo dalla rivista TIME, e la Commissione Europea l’ha definita “un percorso di transizione per il turismo”.
Dal 22 giugno 2026 CopenPay diventa un’iniziativa permanente, senza data di scadenza.
La sorpresa: non sono i premi a motivare i turisti
Qui arriva il dato più interessante e forse più rivoluzionario. Una ricerca condotta dall’agenzia Maple sui partecipanti ha ribaltato l’assunto di partenza: solo il 23% dichiara di essere motivato dal premio in sé. La maggioranza relativa, il 48%, partecipa perché cerca un’esperienza significativa, unica, capace di insegnare qualcosa. E il risultato più sorprendente? Sette partecipanti su dieci hanno dichiarato di aver cambiato le proprie abitudini una volta tornati a casa.
Non è turismo sostenibile inteso come sacrificio o compensazione di sensi di colpa: è turismo che trasforma davvero le persone.
Come funziona concretamente
Le attività sono distribuite in tutta la città e pensate per essere parte naturale della visita. Si può raccogliere spazzatura e ottenere un pasto bio al BaneGaarden, portare abiti usati da riciclare al Designmuseum Danmark oppure arrivare in bicicletta e accedere a concerti e sconti su eventi culturali. Chi arriva in treno ha diritto al noleggio gratuito della bici e a lezioni di ciclismo; chi viaggia in auto elettrica trova parcheggi gratuiti e sconti sulla ricarica. Il tutto con oltre 100 attrazioni partecipanti e più di 30.000 visitatori già coinvolti.
Dal Danimarca all’Italia: Ravenna e Firenze guardano con interesse
Nel novembre 2025, il modello è stato reso disponibile gratuitamente a tutte le destinazioni del mondo sotto il nome DestinationPay. Ad oggi, più di 350 destinazioni in tutto il mondo stanno valutando o preparando l’adozione tra cui Germania, Francia, Giappone, Stati Uniti e Australia. Berlino ha già avviato la propria versione.
In Italia, l’attenzione è concreta. Ravenna Turismo ha dichiarato di vedere nel modello una visione del turismo come “partecipazione, non solo visita.” Anche Firenze ha annunciato l’adozione, confermando che qualcosa si sta muovendo nel modo in cui le destinazioni italiane iniziano a ripensare il rapporto con i propri visitatori.
Perché ci riguarda da vicino
Chi viaggia in modo consapevole scegliendo strutture sostenibili, preferendo i mezzi lenti, cercando un contatto autentico con i luoghi riconoscerà in CopenPay qualcosa di familiare. Non è una trovata per turisti colpevolizzati: è la conferma che esiste una domanda reale di viaggi che lasciano qualcosa di buono, e che le destinazioni più avanzate stanno cominciando a rispondere con strumenti concreti.
Il viaggio sostenibile non è più solo una nicchia. Sta diventando un linguaggio che le città imparano a parlare.
Dove dormire: Manon Les Suites Guldsmeden
Se stai pensando a dove fermarti durante il tuo soggiorno a Copenaghen, c’è una scelta che si allinea perfettamente con lo spirito di CopenPay: il Manon Les Suites Guldsmeden, un boutique hotel nel quartiere Vesterbro che unisce lusso, design e un autentico impegno verso la sostenibilità. Parte del gruppo Guldsmeden — da anni punto di riferimento nel panorama degli hotel eco-responsabili del Nord Europa — Manon Les Suites sorprende già all’arrivo con la sua piscina tropicale Junglefish, circondata da vegetazione lussureggiante: un angolo di Bali inaspettato nel cuore della città.
Le 87 suite hanno carattere e cura nei dettagli, la colazione è interamente biologica, e il ristorante Chapung sul rooftop propone una cucina ispirata ai sapori del mondo. Dopo una giornata in bicicletta tra le iniziative CopenPay, non c’è posto migliore dove rientrare.
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