Dozza è uno di quei borghi che colpiscono prima ancora di capire perché. Ci vuole qualche passo tra i vicoli del centro storico per rendersene conto: ogni facciata è un’opera d’arte, ogni angolo racconta qualcosa. I murales di Dozza non sono decorazioni — sono il risultato di decenni di Biennale del Muro Dipinto, un evento che dal 1960 porta artisti contemporanei di tutto il mondo a trasformare i muri delle case in una galleria permanente e in continua evoluzione.
Siamo a circa 35 km da Bologna, in quella parte dell’Emilia Romagna che molti attraversano senza fermarsi. Un errore.
I murales di Dozza e la Biennale del Muro Dipinto

Sono oltre cento le opere realizzate finora sulle facciate del centro storico, firmate da artisti italiani e internazionali. La Biennale del Muro Dipinto si svolge ogni due anni a settembre: gli artisti lavorano dal vivo, i muri diventano cantieri aperti e il borgo si trasforma in qualcosa di raro — un museo che si fa mentre lo guardi.
Il bello dei murales di Dozza è che non restano uguali: alcune opere vengono sostituite, altre restaurate, il paesaggio urbano cambia ad ogni edizione. Vale la pena tornarci.
Itinerario tra i murales: come visitare Dozza a piedi

Dozza si esplora a piedi, senza fretta. I due assi principali sono via XX Settembre e via Edmondo De Amicis, che attraversano il cuore del borgo e offrono la concentrazione maggiore di opere.
Accanto a ogni murales trovate il nome dell’artista e l’anno di realizzazione — leggere queste informazioni mentre camminate trasforma la passeggiata in qualcosa di più vicino a una visita museale.
Per orientarsi meglio conviene scaricare l’app gratuita “In.Dozza”, che funziona da guida virtuale e aiuta a contestualizzare le opere lungo il percorso.
La Rocca Sforzesca e l’Enoteca Regionale

Dozza non è solo murales. Alle spalle del centro storico si erge la Rocca Sforzesca, un castello che risale al XIII secolo e che deve l’aspetto attuale ai lavori voluti da Caterina Sforza nel XVI secolo. L’interno è visitabile: dai saloni affrescati si passa alle prigioni medievali, con una continuità storica che racconta bene il territorio.
All’interno della Rocca ha sede l’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna, dove è possibile degustare i vini locali — Sangiovese in testa. Un buon motivo per fermarsi anche dopo aver finito il giro dei murales.
Passeggiata degli Artisti e Sentiero del Vino
Chi vuole uscire dal centro storico ha due percorsi a disposizione. La Passeggiata degli Artisti offre una vista panoramica sulle colline circostanti con pannelli informativi dedicati agli artisti della Biennale — un collegamento ideale tra il borgo e il paesaggio che lo circonda.
Il Sentiero del Vino, inaugurato nel 2021, è un percorso naturalistico di 6,5 km che parte dal centro storico e si snoda tra vigneti, cantine e punti panoramici della Valsellustra. È il modo migliore per capire che Dozza non finisce dove finiscono i murales.
Quando visitare Dozza
Dozza è piacevole in ogni stagione, ma ci sono tre momenti che meritano una menzione specifica. La Biennale del Muro Dipinto a settembre è l’evento principale — se volete vedere gli artisti al lavoro, quella è la finestra giusta. A maggio c’è “Il Vino è in Festa”, con degustazioni e aperture speciali in tutto il borgo. A fine agosto la Festa delle Arzdore celebra la tradizione gastronomica romagnola con un’atmosfera da borgo autentico, non da evento turistico confezionato.
Fuori da questi appuntamenti, Dozza è più silenziosa e forse ancora più bella — ideale per chi vuole visitarla con calma, senza condividere i vicoli con la folla.
Come arrivare a Dozza
In auto si prende l’A14 Bologna-Ancona, uscita Imola. In treno le stazioni più vicine sono Imola e Castel San Pietro Terme. Da Bologna esistono anche collegamenti in autobus, anche se meno diretti.
Per chi vuole arrivarci in modo più coerente con lo spirito del luogo, Dozza dista circa 30 km da Bologna ed è raggiungibile in e-bike seguendo la pista ciclabile lungo il fiume Reno — un percorso che attraversa la campagna bolognese e vale già da solo il viaggio. In alternativa si può prendere il treno fino a Castel San Pietro Terme o Imola e proseguire in bicicletta.
Dove parcheggiare a Dozza
Il parcheggio non è un problema a Dozza. Parcheggi gratuiti come il parcheggio Baroncini in via Calanco o Piazza Fontana offrono comode opzioni per lasciare l’auto e iniziare l’esplorazione a piedi.
Se ami i borghi e la street art in Emilia Romagna
Dozza è un ottimo punto di partenza per esplorare l’entroterra emiliano-romagnolo. Se ti ha convinto l’idea di un turismo lento e culturale in questa regione, trovi altri spunti nella nostra guida su cosa vedere in Romagna — borghi, saline, rocche malatestiane e natura appenninica.
E se sei appassionato di street art e murales come linguaggio urbano, potresti trovare ispirazione anche nel nostro articolo sulle città europee dove scoprire la street art.
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